Mantova |  Via San Longino 7

Trattoria
“Ai Garibaldini”

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Prima stella michlein nel panorama locale

Chi siamo //

La cucina italiana è la più rinomata al mondo. La Trattoria “Ai Garibaldini” (in passato “Antica Locanda”), ha scritto pagine importanti del mangiar bene a Mantova, essendo il più antico della città, nonché prima stella Michelin nel panorama locale.

Situato all’interno di un pregevole edificio storico che conserva tuttora affreschi della scuola del pittore mantovano Giulio Romano, il ristorante può ospitare fino a 150 persone. Gli splendidi ambienti gonzagheschi collocati al primo piano, possono essere adibiti alle più svariate occasioni, dai matrimoni ai convegni aziendali. Al piano terra vi sono tre ampie sale di circa 40 posti ciascuna, ed uno splendido cortile interno; particolare menzione per il poetico pergolato, circondato da leggiadri colonnati e ombreggiato da una stupenda vite secolare. Alla cucina classica mantovana che va dai tipici tortelli di zucca allo stracotto d’asino, i responsabili addetti alla cucina hanno affiancato pietanze moderne ed innovative.

LA SOCIETÀ

La Società “Tre Laghi” annovera tra le proprie fila, membri che uniscono forze e competenze nello svolgimento di attività atte a valorizzare la tradizione locale mantovana.

La Società “Tre Laghi”, costituita a carattere familiare si è posta come obiettivo quello di riportare agli antichi fasti il più importante locale di Mantova. Già punto di riferimento della tradizione culinaria, la Trattoria “Ai Garibaldini” lo è anche per lo svolgimento di attività culturali che possano dare maggior lustro alla città; l’obiettivo è voler creare stimoli per un futuro migliore, tramandando con orgoglio il passato della città.

ORGOGLIOSI DI TRAMANDARE UNA TRADIZIONE

Nel Reame delle pappe //

 

Quest’angolo della Valpadana è un reame della buona cucina. Le guide gastronomiche scrivono un gran bene del Mantovano. È una delle aree a maggiore concentrazione di galloni golosi: stelle, forchette, berretti da cuoco. Più semplicemente si mangia bene dappertutto, o quasi. Le varie fasce sono tutte rappresentate, dal restaurant sacramentati a livello internazionale alle trattorie come nonna le fece. Questa concentrazione di bontà discende dalle conduzioni familiari, dalle cucine ereditate dalla “casa”, dalla conseguenza che i palati di qua sono sensibili come le ugole a Parma. Di conseguenza le materie prime e i piatti sono sotto esame ogni giorno. Il conservatorismo permette alle ricette di resistere e alla creatività di essere davvero rivoluzionaria, ma rispettosa. 

 

Origini //

 

Cucina mantovana, di principi e di popolo. Il titolo di un libro storico che proponeva in un capitolo preparazioni di corte e in un altro mangiari contadini e borghesi, è diventato il sigillo della gastronimia locale. La cucina principesca e quella popolare non si sono mai incontrate, ma è suggestivo immaginare che il tortelli di zucca sia transistato nelle pignatte ducali o che il bevr in vin (la minestra in brodo tinta col Lambrusco) abitasse nei quaderni di cucina di Isabella d’Este. La verità delle verità sta nelle fattorie, nelle cantine, nelle dispense, negli orti e nell’estro delle donne di casa. La razza rara dei mangiari mantovani è poi sostenuta dalla “via di mezzo”, cioè dai confini lombardi, veneti ed emiliani che a Mantova si confondono; dalla fusione delle esperienze aristocratiche, borghesi, contadine; dai contributi delle cucine di terra e di acqua, austriacanti, ebraiche.

Tratto da “Omnia Mantova. La guida” di Stefano Scansani, marzo 2010, Tre Lune Edizioni, 8889832371

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Telefono

+39 0376 224526

ORARI

APERTURA TEMPORANEA
Venerdì: 19:00/23:00
Sabato: 12.00-15:00 | 19:00/23:00
Domenica: 19:00/23:00
MERCOLEDÌ: CHIUSO

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